diagnostica dentale

Odontoiatria specialistica

COSA È LA DIAGNOSTICA DENTALE?

La caratteristica più importante fra quelle che distinguono la qualità di un clinico è la capacità diagnostica.

In tutte le branche della medicina solo una corretta diagnosi consente di programmare una terapia efficace e realmente risolutiva.

Diagnostica dentale

In medicina ed in odontoiatria è il giudizio clinico basato sul riconoscere ed identificare la sede e la natura di una condizione morbosa in base all’esame clinico del paziente, alle ricerche di laboratorio ed a quelle strumentali.

All’identificazione delle patologie si arriva attraverso la valutazione dei vari sintomi e segni presentati dal paziente.

Il procedimento, compiuto dal medico su ogni paziente per formulare una corretta diagnosi, si sviluppa in due fasi:

  1. Osservazione dei sintomi: il medico deve distinguere i sintomi essenziali da quelli di importanza secondaria e stabilire quali sintomi dello stato morboso sono primitivi e quali, invece, vanno considerati come conseguenza dei primi.
  2. Diagnosi: dopo aver chiarito i rapporti fra i diversi sintomi, deve decidere a quale delle diverse condizioni mediche note corrisponde lo stato morboso studiato.
Nella quasi totalità dei casi, tale individuazione può essere fatta con sicurezza solo dopo aver istituito un confronto fra gli schemi dei diversi quadri morbosi ed i sintomi di quello da diagnosticare.

Dopo aver valutato le differenze e le somiglianze presentate dai complessi sintomatici ed i risultati dei diversi esami clinici e dei test di laboratorio realizzati, il medico sarà in grado di formulare una diagnosi ed il corrispondente piano di trattamento.

A COSA SERVE?

Una visita specialistica adeguata e completa, permette al dentista scoprire ed evidenziare tutti i problemi presenti nella bocca, siano essi in fase attiva che latente.

La prima visita è essenziale per una corretta elaborazione del piano di cura personalizzato. Un piano di trattamento non sarà mai uguale ad altro, ogni paziente è diverso come ogni singolo problema odontoiatrico. Non si può iniziare un trattamento sulla base di una diagnosi generica o addirittura senza una diagnosi iniziale.

All’identificazione delle patologie si arriva attraverso la valutazione dei vari sintomi e segni presentati dal paziente.

Il procedimento, compiuto dal medico su ogni paziente per formulare una corretta diagnosi, si sviluppa in due fasi:

  1. Osservazione dei sintomi:  il medico deve distinguere i sintomi essenziali da quelli di importanza secondaria e stabilire quali sintomi dello stato morboso sono primitivi e quali, invece, vanno considerati come conseguenza dei primi.
  2. Diagnosi: dopo aver chiarito i rapporti fra i diversi sintomi, deve decidere a quale delle diverse condizione mediche note corrisponde lo stato morboso studiato.

Nella quasi totalità dei casi, tale individuazione può essere fatta con sicurezza solo dopo aver istituito un confronto fra gli schemi dei diversi quadri morbosi ed i sintomi di quello da diagnosticare.

Dopo aver valutato le differenze e le somiglianze presentate dai complessi sintomatici ed i risultati dei diversi esami clinici e dei test di laboratorio realizzati, il medico sarà in grado di fare una diagnosi ed il corrispondente piano di trattamento.

Il nostro studio dispone delle migliori strumentazioni diagnostiche che completano e potenziano le capacità cliniche fondate sulla conoscenza e sull’esperienza di oltre quattro decadi del Dott. Calesini.

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La caratteristica più importante fra quelle che distinguono la qualità di un clinico è la capacità diagnostica. Solo una diagnosi corretta consente di programmare una terapia efficace e realmente risolutiva.

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