Metodologia clinica

L'approccio dello Studio Calesini si distingue per un principio fondamentale: non si pianificano terapie prima di identificare le cause della situazione clinica attuale. Non si interviene prima di pianificare l'intera sequenza terapeutica. Ogni fase terapeutica è documentata e sottoposta a verifica e rivalutazione prima di procedere con la fase successiva.

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Raccolta dati clinici, anamnestici e strumentali

Il percorso terapeutico inizia prima delle sedute operative. Anamnesi medica e odontoiatrica dettagliata, esame clinico completo, documentazione fotografica standardizzata, radiografie panoramiche, TC cone-beam e, ove necessario, modelli di studio ed altri esami strumentali. I dati devono essere sufficienti a costruire un quadro diagnostico e prognostico preciso e completo.

Nessuna decisione terapeutica viene presa prima che questo quadro sia completo.

Postazione diagnostica e di consulenza, raccolta dati clinici, Studio Calesini Roma
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Identificazione delle cause delle complicazioni e dei fallimenti

Nei casi complessi e nei ritrattamenti, la domanda prioritaria non è "cosa fare" ma "perché la situazione clinica è questa". Le cause possono essere biologiche, biomeccaniche, comportamentali o sistemiche: identificarle precocemente è il presupposto per qualsiasi pianificazione terapeutica razionale.

Un percorso terapeutico costruito senza comprendere le cause del quadro attuale espone il paziente ad ulteriori complicazioni e a fallimenti sempre più catastrofici, poiché la sua situazione clinica è più critica rispetto al contesto biologico in cui erano state effettuate le terapie precedenti.

Identificazione cause, CBCT pianificazione implantologica, Studio Calesini Roma
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Pianificazione sequenziale multidisciplinare

Il piano terapeutico è strutturato in fasi distinte con obiettivi verificabili, ad esempio: fase di terapia causale, fase chirurgica, fase protesica provvisoria, fase protesica definitiva. Ogni fase ha un obiettivo clinico preciso e criteri di valutazione definiti prima di procedere.

La complessità, gestita in modo sequenziale, è controllabile. La complessità, affrontata tutta insieme, è pericolosa.

Pianificazione per fasi, Studio Calesini Roma
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Rivalutazione clinica intermedia

Al termine di ogni fase terapeutica, il caso viene rivalutato prima di procedere con quella successiva. I risultati ottenuti vengono documentati e confrontati con gli obiettivi previsti. Se qualcosa non ha risposto come atteso, si identificano le cause prima di procedere con lo step successivo, ri-contestualizzando se necessario l'intera sequenza terapeutica.

Questo approccio consente di mantenere il controllo in ogni momento del percorso terapeutico.

Rivalutazione clinica intermedia, Studio Calesini Roma
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Comunicazione trasparente

Il paziente riceve una comunicazione onesta e completa della diagnosi e della prognosi in ogni momento del percorso: cosa ci si aspetta, quali sono i fattori di rischio, quali variabili potrebbero modificare il risultato. Non vengono fatte promesse non supportate dai dati clinici e dalla biologia del singolo paziente.

La fiducia si costruisce con la trasparenza, non con l'ottimismo.

Dr. Calesini, comunicazione con il paziente
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“Il trattamento non viene mai pianificato prima di aver identificato le cause della situazione clinica. Nessun intervento ha luogo prima che siano state pianificate la sequenza operativa e le fasi di verifica dei risultati. Ogni fase è documentata, verificabile e rivalutabile.”
Regola aurea