Ortodonzia nell'approccio multidisciplinare
L'apparecchiatura fissa è applicata sulla superficie interna dei denti: non è visibile nel sorriso e nella conversazione, e viene rimossa al termine della terapia, integrata nel piano protesico e/o estetico dello Studio Calesini.
L'ortodonzia linguale è una tecnica ortodontica in cui attacchi e archi sono applicati sulla faccia interna dei denti, quella rivolta verso la lingua, invece che sulla superficie esterna. Il risultato è un apparecchio fisso che non è visibile nel sorriso né nella normale conversazione. Generalmente nel nostro studio l'ortodonzia non è un servizio isolato: è una delle discipline specialistiche integrata, quando indicata, all'interno del piano di trattamento complessivo, in coordinamento con la protesi, l'estetica e la chirurgia. La scelta della tecnica ortodontica nasce da una valutazione clinica individuale, non da una preferenza commerciale.
L'ortodonzia linguale risponde in particolare alle esigenze di chi ha un'intensa esposizione professionale e sociale e desidera un apparecchio che non si veda, unito a un trattamento che non richiede di indossare un dispositivo per un certo numero di ore al giorno. Professionisti, manager, chi lavora a contatto con il pubblico o parla spesso davanti a una platea trovano in questa soluzione due caratteristiche difficili da conciliare altrimenti: una terapia non visibile nel sorriso e nella conversazione, la cui efficacia non è legata al tempo di utilizzo quotidiano.
Applicato sul versante interno dei denti, non è visibile nel sorriso né nella conversazione quotidiana. Non prevede elementi visibili sulla superficie esterna dei denti.
È fisso e resta in sede fino al termine della terapia. Non ci sono dispositivi da indossare per un minimo di ore al giorno: l’efficacia non dipende dal tempo per cui il paziente sceglie di portarlo. Restano importanti, come in ogni terapia ortodontica, l’igiene accurata, l’attenzione alla dieta, il rispetto degli appuntamenti e, se prescritti, di elastici ausiliari.
Utile in alcuni tipi di movimento, come determinate rotazioni, estrusioni e chiusure di spazio, che con un dispositivo rimovibile sono meno agevoli da controllare. L’indicazione dipende dal movimento richiesto.
Sono sistemi totalmente personalizzati: attacchi e archi sono costruiti su misura sull’anatomia del paziente a partire da una pianificazione digitale. La posizione dentale finale è l’obiettivo pianificato verso il quale la terapia è guidata.
Richiede un breve periodo di adattamento iniziale, soprattutto nella fonazione e nel contatto con la lingua; nei primi giorni può comparire un lieve indolenzimento della lingua. Nella maggior parte dei casi l’adattamento avviene entro le prime settimane. L’igiene richiede un metodo accurato, perché l’accesso alle superfici interne è meno immediato. È una tecnica che richiede competenze cliniche specialistiche specifiche. Per la personalizzazione ed il flusso di laboratorio dedicato, si colloca in una fascia alta. L’ortodonzia è eseguita dall’ortodontista dell’équipe, all’interno del piano coordinato dal Dr. Calesini. Non è la risposta adatta ad ogni situazione: l’indicazione, come l’alternativa con allineatori o apparecchiature esterne, si definisce dopo la valutazione clinica e strumentale del singolo caso.
Ortodonzia e piano complessivo
Nei casi complessi in pazienti adulti lo spostamento dei denti raramente è un obiettivo a sé: spesso prepara il terreno alla protesi, ottimizza gli spazi per un impianto in un sito di agenesia, migliora i rapporti occlusali prima di un restauro estetico. Per questo l’ortodonzia linguale è pianificata insieme alle altre discipline. L’ortodontista dell’équipe opera all’interno del piano coordinato dal Dr. Gaetano Calesini, protesista, in modo che il movimento dentale ottimizzi il risultato finale della riabilitazione.
Lo Studio Calesini, in Via della Croce 77 nel centro storico di Roma, valuta l’indicazione all’ortodonzia linguale come parte della pianificazione complessiva del caso.
No, non è visibile nel sorriso né nella normale conversazione.
No: è fisso, l’efficacia non è legata al tempo di utilizzo quotidiano. Restano importanti l’igiene, la dieta e l’applicazione diligente di eventuali elastici, non sempre necessari.
Non c’è una risposta valida per tutti, ma generalmente sì. Dipende dal tipo di movimento da imprimere ai denti. Applica forze continue e non dipende dal tempo di utilizzo; i tempi si stimano sul singolo caso.
Nei primi giorni sì, la sua presenza può produrre un lieve indolenzimento anche durante la fonazione per i primissimi giorni. Di norma questi piccoli disagi scompaiono rapidamente.
Questa risposta sarà chiarita dalla valutazione clinica del singolo caso, confrontando le alternative sul movimento richiesto e sull’obiettivo finale del piano di trattamento.
Studio Calesini · Via della Croce 77, Roma
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