Quando i denti si consumano per bruxismo, erosione acida o abrasione, la risposta che il paziente riceve spesso è: «Bisogna ricostruirli tutti con le corone». In molti casi non è così. La corona tradizionale richiede la rimozione di circa il 65-75% della struttura coronale del dente per creare lo spazio necessario al restauro. L’overlay ceramico adesivo percorre una strada diversa.

Come funziona l’overlay

L’overlay è un restauro indiretto che copre le superfici occlusali e, dove necessario, le superfici vestibolari del dente, senza coinvolgere le pareti assiali quando queste sono ancora integre. Nei denti usurati, dove la perdita di struttura occlusale e incisale è già avvenuta per cause patologiche, la preparazione per un overlay può essere minima o, addirittura, del tutto assente poiché il restauro occuperà lo spazio già creato dall’usura e sarà fissato incollandolo allo smalto ed alla dentina residui.

Il legame adesivo con i tessuti residui garantisce resistenza meccanica paragonabile a quella di una corona. Gli studi a lungo termine documentano tassi di sopravvivenza degli overlays ceramici superiori all’85% a dieci anni quando l’indicazione e la realizzazione siano corrette.

La scelta del materiale

La ceramica feldspatica, il materiale con le proprietà ottiche più simili allo smalto naturale, è indicata per le faccette nelle aree anteriori. Nei pazienti con bruxismo o nei settori posteriori, soggetti a forze intense, il disilicato di litio offre maggiore resistenza alla frattura e proprietà ottiche elevate. Recentemente anche la zirconia può essere utilizzata per questo tipo di restauro.

Quando l’overlay non è indicato

Non tutti i denti usurati sono candidati ai restauri overlay. Quando la struttura coronale residua è troppo limitata per garantire un legame adesivo affidabile, o quando l’usura ha superato la soglia oltre la quale un overlay non offre ritenzione e resistenza adeguate, il restauro corretto è la corona. La scelta non è ideologica, è clinica e dipende dalla quantità di smalto residuo, dalla posizione del dente e dalla situazione occlusale.

In molti pazienti ai quali è stato proposto un piano di riabilitazione completo con corone, spesso una valutazione indipendente rivela che una parte significativa dei denti può essere trattata con overlays. Chiedere un secondo parere in questi casi, non è un lusso, è una tutela del patrimonio biologico del paziente.

Riferimenti bibliografici

Prott LS et al. Survival and Complications of Partial Coverage Restorations on Posterior Teeth: A Systematic Review and Meta-Analysis. J Esthet Restor Dent. 2025. doi:10.1111/jerd.13353. Sopravvivenza a 3 anni: ceramica leucite 96,1–98,3%, disilicato di litio 93,7%. I restauri parziali ceramici adesivi rappresentano un’opzione clinicamente affidabile per denti posteriori con perdita estesa di struttura.

Wang B et al. Onlays/partial crowns versus full crowns in restoring posterior teeth: a systematic review and meta-analysis. Head Face Med. 2022. doi:10.1186/s13005-022-00337-y. Nessuna differenza statisticamente significativa di sopravvivenza tra onlays/corone parziali e corone complete a 1 e 3 anni. Il restauro parziale ceramico è un’alternativa conservativa clinicamente equivalente alla corona a piena copertura.