L’agenesia si individua spesso in età evolutiva, durante un controllo o una valutazione ortodontica, quando un dente permanente non compare nei tempi attesi o una radiografia ne conferma l’assenza. La gestione nei giovani segue un principio chiaro: non tutte le soluzioni sono adatte a tutte le età.
Perché si aspetta per l’impianto
Un impianto è anchilosato nell’osso e non accompagna la crescita del mascellare. Inserito troppo presto, resterebbe indietro rispetto ai denti naturali che continuano a crescere, con un risultato estetico e funzionale compromesso. Per questo l’impianto si programma al completamento dello sviluppo scheletrico, valutato con criteri clinici e strumentali.
Cosa si può fare nel frattempo
- Mantenere il dente da latte corrispondente, se stabile.
- Ortodonzia per gestire gli spazi, preparando la chiusura o l’apertura del sito.
- Soluzioni provvisorie estetiche nei casi in zona visibile.
Il vantaggio di pianificare presto
Una diagnosi precoce permette di preservare l’osso e di scegliere la strategia migliore prima che la perdita di un dente da latte porti a riassorbimento. Quando, da adulti, si arriva all’impianto in un sito atrofico, la gestione del deficit osseo, anche con approccio MTM senza innesto, parte da basi migliori.
Approfondimenti
Riferimenti: PMC5376450; Appl. Sci. 2022, 12, 12252. Disclaimer informativo. Autore: Dr. Gaetano Calesini.