Specializzazioni cliniche
La specializzazione principale dello Studio Calesini è la gestione di casi complessi e ritrattamenti implanto-protesici. Tuttavia accogliamo volentieri i pazienti che cerchino un approccio rigoroso, indipendentemente dalla complessità del trattamento.
Gestiamo i casi, a qualunque livello di complessità, con la stessa attenzione metodologica.
Specializzazioni principali
La gestione di casi complessi richiede una pianificazione precisa, competenza chirurgica specializzata e un approccio clinico integrato. Trattiamo casi con ridotto volume osseo, anatomie sfavorevoli, condizioni sistemiche avverse, ritrattamenti di impianti falliti, riabilitazioni estetiche e funzionali.
Sviluppo dentale
L’agenesia è l’assenza congenita di uno o più denti. Il sito edentulo da agenesia presenta spesso una cresta ossea sottile, perché l’osso non si è sviluppato insieme al dente: è il punto critico del trattamento. La scelta tra chiusura ortodontica dello spazio e apertura con sostituzione protesica nasce da una valutazione clinica, radiologica e strumentale, mai da uno schema fisso.
Competenza distintiva
I ritrattamenti rappresentano le situazioni cliniche più delicate. Richiedono un’accurata analisi causale del fallimento, l’accurata gestione di tessuti già compromessi ed una pianificazione che tenga conto di tutti i fattori di rischio individuali. È una delle aree di specializzazione più riconoscibili del nostro staff.
Parodontologia
La parodontite è una malattia infiammatoria cronica dei tessuti di sostegno del dente, di origine batterica, ed è tra le principali cause di perdita dei denti nell’adulto. Trattarla è il presupposto di qualunque riabilitazione: nessun impianto o protesi è stabile su un parodonto malato. L’approccio parte dalla diagnosi causale e dal controllo dell’infezione, e prosegue con un programma di mantenimento nel tempo, perché la parodontite si controlla, non si risolve una volta per tutte.
Obiettivi distintivi
Il modello estetico che persegue lo studio non è l’estetica da “social media” artefatta e volgare attualmente imperante. L’obiettivo è realizzare un’estetica bio-mimetica: restauri che difficilmente un interlocutore del paziente sia in grado di distinguere dai denti naturali. Richiede sensibilità, esperienza e competenza tecnica di alto livello.
Protesi fissa
La protesi fissa su denti naturali e su impianti richiede un'integrazione precisa tra componente biologica e manifatturiera. Il Dr. Calesini segue direttamente tutta la fase di progettazione protesica, dall'impronta alla valutazione estetica e funzionale del provvisorio prima della protesi definitiva.
Restauro adesivo
L’usura dentale da bruxismo, erosione acida o abrasione richiede prima di tutto una diagnosi causale: intervenire senza aver identificato e controllato la causa espone qualsiasi restauro agli stessi rischi della struttura naturale che ha sostituito. Nei casi in cui la struttura coronale residua lo consente, il restauro adesivo con overlays ceramici permette di recuperare forma, funzione ed estetica senza il sacrificio di smalto sano necessario per una corona tradizionale.
Domande frequenti
Non sempre. Dipende dall’osso disponibile, dall’età (a crescita completata) e dall’occlusione. In alcuni casi è preferibile la chiusura ortodontica dello spazio: lo determina la valutazione clinica e radiologica.
No. In casi selezionati con atrofia prevalentemente orizzontale, l’approccio MTM consente la rigenerazione ossea e muco-periostale senza innesti, membrane o materiali eterologhi. È un intervento elettivo, indicato dopo valutazione clinica, radiologica e strumentale.
L’impianto si programma al completamento della crescita scheletrica, perché non accompagna lo sviluppo dell’osso. Prima si gestiscono gli spazi e l’eventuale dente da latte.
La parodontite si controlla, non si elimina una volta per tutte. Con la terapia causale e un programma di mantenimento regolare la malattia si arresta e i tessuti si stabilizzano; senza mantenimento tende a recidivare.
Non prima di averla curata. Un impianto inserito in un parodonto malato è esposto agli stessi batteri e ha un rischio elevato di perimplantite. Si bonifica e si stabilizza il parodonto, poi si valuta l’impianto.
Il sanguinamento è segno di infiammazione (gengivite), reversibile. Se l’infiammazione progredisce e coinvolge l’osso di sostegno diventa parodontite. Una valutazione con sondaggio e radiografie distingue le due condizioni.
L’obiettivo dell’estetica bio-mimetica è proprio che non si noti: un restauro che riproduca colore, forma e translucenza del dente naturale. Il risultato dipende dalla struttura dentale residua, dalla scelta dei materiali e dal coordinamento diretto con il laboratorio odontotecnico.
Dipende da quanto tessuto dentale sano è presente. Quando lo smalto residuo lo consente si privilegia la soluzione più conservativa, come le faccette o i restauri adesivi; la corona si riserva ai denti più compromessi. La scelta nasce da una valutazione clinica, non da una preferenza commerciale.
La durata dipende dall’igiene, dall’occlusione e dal controllo di abitudini come il bruxismo. Un restauro ben progettato e mantenuto ha una prognosi favorevole: per questo la diagnosi iniziale e i controlli periodici sono parte del trattamento.