Visite odontoiatriche: Qual è l’età giusta per iniziarle?

By 11 Ottobre 2019Senza categoria
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Quando iniziare le visite al dentista? I neonati hanno bisogno di controlli odontoiatrici?

Qual è la corretta tecnica di igiene domiciliare secondo l’età dei bambini?

Ci sono sintomi o segnali da controllare durante ogni fase di crescita?

Queste sono alcune delle domande che i genitori rivolgono a medici, parenti ed amici.

La salute orale coinvolge il benessere ed il corretto sviluppo psico-fisico del bambino.

Tuttavia oggi per molti genitori non è chiaro quale sia il momento giusto per iniziare le visite odontoiatriche dei loro figli. 

In questo articolo cercheremo di rispondere alle domande più frequenti sull’inizio e sulla cadenza delle visite specialistiche odontoiatriche da applicare ai più piccoli ed agli adulti.

A che età si deve portare un bambino alle visite odontoiatriche?

È importante iniziare la cura della salute orale fin dalla più tenera età.

  • Da 0 a 6 mesi è importante pulire la bocca, dopo ogni poppata, con una garza morbida e sterile.

    È consigliabile durante questa fase di consultare il pediatra di fiducia per verificare l’eventuale carenza di fluoro.

    Quando inizia lo svezzamento dall’allattamento al seno al biberon è buona norma controllare sia le gengive che i denti da latte.
  • Da 0 a 12 mesi compaiono i primi denti ed è un buon momento per iniziare a prestare speciale attenzione alla bocca dei bambini per prevenire, o individuare e curare gli eventuali problemi odontoiatrici incipienti, con un minor dispendio economico e minori fastidi per il bambino.

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  • Dopo il primo anno di vita è consigliabile effettuare visite di controllo annuali, in seguito diventeranno semestrali o quadrimestrali a secondo delle necessità di ogni piccolo paziente.
  • Intorno ai 5 anni di età è consigliabile far fare una prima visita dallo specialista in ortodonzia.

Quante volte all’anno si deve eseguire l’igiene professionale (La pulizia dei denti)?

Una volta iniziate le visite odontoiatriche e superati i primi 5 anni di vita la seduta che si effettua periodicamente dal dentista serve ad eliminare la placca ed il tartaro che si deposita sui denti e che è impossibile eliminare con le normali manovre di igiene orale domiciliari.

La rapidità con la quale il tartaro si deposita sui denti è variabile e dipende da una serie di fattori connessi a:

  • La frequenza ed alla qualità dell’igiene orale domiciliare
  • Alimentazione
  • Qualità della saliva
  • Qualità della flora batterica orale
  • ecc. 

Ciò determina l’impossibilità a stabilire con esattezza la frequenza dei richiami d’igiene orale.

 Normalmente, in assenza di condizioni particolarmente sfavorevoli, è sufficiente sottoporsi alla seduta di igiene professionale una volta ogni sei mesi.

Questi tempi possono essere dimezzati (ogni tre mesi) ad esempio, in pazienti parodontopatici.

Dopo trattamento chirurgici parodontali o in presenza di particolari patologie sistemiche o locali.

D’altra parte, in presenza di situazioni favorevoli, in pazienti che effettuano un’ottima igiene domiciliare e presentano una refrattarietà all’accumulo di tartaro i tempi di richiamo possono essere dilatati fino ad otto / dodici mesi.

Pertanto ai bambini dovrebbero insegnare precocemente delle buone abitudini di igiene alimentare ed orale.

Insegnare l’importanza di questi comportamenti e non infondere paure originate da miti o dalla disinformazione prodotta da amici, familiari e conoscenti li aiuterà a mantenere la salute orale per tutta la vita.

L’igiene orale è importante fin dalla nascita.

Certamente andare dal dentista deve essere una esperienza collegata a qualcosa piacevole per loro ed è compito dei genitori crescere figli sani e felici.

In conclusione è importante affidarsi a professionisti che svolgono il proprio lavoro con serietà, nel pieno rispetto delle norme igieniche e con un approccio che tenga conto della psicologia infantile.

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2 Comments

  • Cannelita Sorbello ha detto:

    Dunque, in assenza di anomalie specifiche, l’eta giusta per iniziare una terapia ortodontica e tra i 12 e i 14 anni. La scelta dell’apparecchio dentale più adatto alle esigenze del piccolo paziente spetta ovviamente al dentista, ma in caso di particolari esigenze estetiche, il professionista potrebbe proporre più opzioni.

    • Studio Calesini ha detto:

      Gent.ma Sig.ra Sorbello,
      Si, mediamente la terapia ortodontica andrebbe iniziata dopo la permuta completa dei denti da latte che si realizza, appunto, fra i 12 ed i 14 anni.
      Occorre però sottolineare che esistono eccezioni importanti.
      In alcuni casi è opportuno intervenire precocemente per influenzare lo sviluppo delle basi ossee con una terapia intercettiva (All’età di 7/10 anni). In questi casi alla terapia intercettiva seguirà il convenzionale trattamento ortodontico.
      In altri casi, in cui è necessario associare terapia ortodontica e chirurgia ortognatica, è opportuno posporre il trattamento ortodontico fino ai 16/18 anni in modo da poter far seguire alla terapia ortodontica la fase di chirurgia ortognatica riducendo tempi, disagi e costi per il paziente.
      Sarà appunto il professionista a formulare il giusto piano di trattamento dopo la visita specialistica.
      La valutazione andrebbe effettuata quando il bambino ha circa sette anni in modo da poter intervenire, se necessario, con la terapia intercettiva.
      Grazie per essere intervenuta con il suo commento ed averci dato l’opportunità di chiarire meglio questo punto.
      Cordialità

      Dr. Caterina Calesini

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