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Spazzolino dentale: come fare la scelta giusta?

By 22 Luglio 2019Senza categoria
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Lo spazzolino dentale è stato catalogato come l’invenzione più utile al mondo in un sondaggio condotto negli Stati Uniti dal Massachusetts Institute of Technology.

Inventato nel 1400 in Cina, originariamente era fabbricato con setole di maiale e un manico in legno.

Alla fine degli anni 30 è iniziata la fabbricazione su larga scala insieme alle prime ricerche e sperimentazioni in campo dentale ed all’introduzione delle setole di nylon su manici in plastica che hanno continuato la loro evoluzione fino ad oggi.

 Insieme al filo interdentale, il dentifricio e il collutorio, lo spazzolino è uno strumento indispensabile per la pulizia domiciliare dei denti.

Alcuni consigli per scegliere lo spazzolino dentale giusto ed effettuare una buona pulizia domiciliare sono:

  • Dovete scegliere uno spazzolino con una testina piccola per far sì che tutte le superfici dei denti vengano raggiunte facilmente.
  • Ricordatevi che il manico può avere la forma più adatta alle preferenze del paziente in modo che i movimenti siano i più agevoli possibile.
  • Le setole devono essere sintetiche (quelle di origine animale trattengono microrganismi), avere punte arrotondate ed una buona flessibilità.
  • E’ importante che sappiate che lo spazzolino va usato con acqua fredda, o tiepida per chi soffre di sensibilità, per la semplice ragione che l’acqua calda ammorbidisce eccessivamente la consistenza delle setole diminuendone la capacità di eliminare la placca.
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  • Lo spazzolino va sostituito quando perde la sua consistenza e la forma iniziale, in media ogni 8/10 settimane.
  • Nella maggior parte dei casi una consistenza di tipo medio risulta adatta sia per rimuovere efficacemente la placca sia per compiere un massaggio benefico alle gengive.
  • Esistono diverse tecniche di spazzolamento; ma una maniera semplice e completa prevede che le setole dello spazzolino vengano applicate tra dente e gengiva con un angolo di circa 45° con le punte verso la gengiva.
    Dovete effettuare dei movimenti vibratori andando a “disegnare” dei piccoli cerchi in modo da staccare la placca.
    Poi dovete effettuare movimenti verticali che vanno dalla gengiva verso i denti.
    Questo procedimento va ripetuto per tutti i denti ricordandosi che la placca si ferma principalmente fra dente e dente e fra dente e gengiva.
  • Bisogna pulire tutte le superfici dei denti: dalla parte delle guance, del palato, della lingua e dove si mastica.
  • Guardarsi allo specchio aiuta moltissimo perché permette di controllare se realmente stiamo arrivando con la testa dello spazzolino dappertutto.
  • I denti vanno lavati un’arcata alla volta e mai a denti chiusi perché la placca verrebbe solamente spostata da un dente all’altro

Che tipi di spazzolini dentali esistono?

Secondo i materiali possiamo trovare:

(Tipi di durezza delle setole degli spazzolini):

Morbide: sono più adatti per bambini ed in generale per le persone che posseggono gengive delicate e facili da danneggiare.
Medie: Il più consigliato per l’igiene dentale degli adulti
Dure: non consigliabili, soprattutto in casi di dentature delicate.

Tipi di setole:

Setole Naturali: (maiale e cinghiale): hanno caratteristiche fisiche non standardizzate, hanno un diametro ed estremità irregolari, assorbono acqua (favoriscono, quindi, la contaminazione batterica). Nei peli naturali è difficile controllare la curvatura, e la sagomatura delle setole, inoltre presentano delle cavità che costituiscono punti di raccolta batterica.

Setole Ecologici: sono un’alternativa valida al consumo di plastica. Quelli più conosciuti e utilizzati sono fatti da manici in bamboo accompagnato e setole in nylon, generalmente si rompono molto facilmente.

Sintetici: fabbricati con plastica e nylon sono da preferire in quanto non inducono proliferazione batterica e non si rompono facilmente.

Secondo la funzionalità

 Spazzolino dentale Manuale/ Tradizionale:

Deve essere comodo da impugnare, non deve scivolare né ruotare durante l’uso, non deve avere angoli acuti né sporgenze, deve essere leggero e resistente.

Spazzolino dentale elettrico

È uno spazzolino che si aziona elettricamente. Ne esistono con testina vibrante o vibrante e ruotante. È in grado di esercitare un massaggio sulle gengive più completo di uno spazzolino manuale. È un prezioso aiuto nel caso di persone anziane, soggetti malati o portatori di handicap ovvero in tutti quei casi in cui l’abilità manuale può venir meno. La tecnica di utilizzo è la stessa degli spazzolini manuali tranne per il movimento di rotazione/vibrazione che viene realizzato dallo strumento stesso.

Sonico con movimento laterale: La testina si muove lateralmente.

Oscillazione controlaterale: I ciuffi di filamenti (da 6 a 10) ruotano in una direzione e quelli adiacenti si muovono nella direzione opposta.

Rotazione-Oscillazione: La testina rotonda gira in una direzione e nell’altra.

Circolare: La testina ruota in una sola direzione.

Ultrasonico: i filamenti dello spazzolino vibrano con una frequenza oscillante superiore ai 20 khz.

Ionico: La polarità dello spazzolino viene alterata per conto del passaggio di corrente elettrica durante lo spazzolamento, attraendo la placca dal dente verso i filamenti.  

Multidimensionale (Rotante, Pulsante ed Oscillante): La testina compie contemporaneamente le funzioni di roto-oscillazioni con un angolo di 45º e pulsazioni. Il numero di oscillazioni e pulsazioni varia in base al modello.

Spazzolino dentale monociuffo

La differenza da uno spazzolino tradizionale consiste nelle dimensioni ridotte della sua testina. Risulta utile per raggiungere facilmente le zone posteriori o di particolare difficoltà d’accesso senza danneggiare le gengive.

Ha una superficie pulente più piccola rispetto agli spazzolini tradizionali.

Sono utilizzati, in integrazione con agli spazzolini tradizionali, per migliorare il livello di pulizia nelle zone più difficili da raggiungere.

Questo tipo di spazzolino è particolarmente appropriato per la pulizia dei punti difficili da raggiungere, per pulire le zone intorno agli impianti, le aree dietro gli ultimi molari e  le zone interprossimali. Inoltre,  indicato,in alcuni casi di disodontiasi (difficoltà nell’eruzione) del terzo molare.

Spazzolino dentale ortodontico

L’igiene orale è reso più difficile dalla presenza di un’apparecchiatura ortodontica fissa.

Gli spazzolini ortodontici sono caratterizzati dal particolare disegno delle setole della testina in cui le file centrali risultano più basse di quelle laterali per semplificare l’igiene.

Si possono, Inoltre, utilizzare gli scovolini interdentali: che sono maneggevoli e possono penetrare facilmente negli spazi interdentali passando, quindi, sotto al filo ortodontico ed alle bande.

Dato che spesso gli apparecchi ortodontici mobili contengono fessure, anfratti, viti e leve difficilmente raggiungibili col solo spazzolino, si raccomanda la disinfezione, almeno due volte alla settimana, con specifiche compresse detergenti effervescenti meglio se contenenti un antisettico come clorexidina per circa 30 minuti.

Spazzolino linguale, Puliscilingua o raschieto linguale:

La igiene orale, per essere completa deve comprendere la corretta pulizia della lingua. Precisamente possiamo trovare nel mercato il pulisci-lingua che è un tipo di spazzolino di forma piatta e con delle lamelle morbide che agiscono come un rastrello.

Inoltre, al posto del pulisci-lingua è possibile usare anche lo spazzolino per eliminare dal dorso della lingua i batteri che causano l’alitosi. 

Come punto finale, ricordate sempre di prenotare la visita periodica dal dentista.

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