Alzheimer e salute orale; perché prendersi cura dei denti?

By 22 Ottobre 2019Senza categoria
Alzheimer e salute orale

Sebbene l’Alzheimer e la parodontite causino sintomi completamente diversi, esistono delle somiglianze nella loro patogenesi.

Entrambi sono condizioni croniche, infiammatorie e degenerative (altri fattori coinvolti includono fattori di rischio genetici, ambientali e comportamentali).

L’Alzheimer è la forma più comune di demenza senile.

È un termine generale che si riferisce alla perdita di memoria e di altre abilità intellettuali talmente grave da interferire con la vita quotidiana.

Daltra parte, la parodontite è una malattia dentale batterica e infiammatoria che, se non curata, causa la distruzione dei tessuti che danno sostegno e stabilità ai denti.

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Relazione tra l’Alzheimer e la parodontite

Questa relazione è esplorata in profondità nell’ultima edizione di PerioInsight, la rivista EFP della Sociatà Italiana di Parodontologia e Implantologia, dedicata alla scienza parodontale e alla pratica clinica.

L’articolo di Perio Insight, dei ricercatori dell’Università di Bristol Tanya Cerajewska e Nicola West, mostra come recenti studi epidemiologici indichino un’associazione tra lo sviluppo dell’Alzheimer e la parodontite.

I ricercatori hanno isolato 25 mutazioni genetiche associate a parodontite e Alzheimer.

Lo studio, illustra l’esistenza di un legame tra le due patologie: chi soffre di parodontiti, ha più probabilità di sviluppare l’Alzheimer (e viceversa).

Gli autori concludono che è necessario un ulteriore lavoro per descrivere la natura di questa associazione e determinare se è causale.

Articolo completo qui

Prove scientifiche dimostrano che le infezioni microbiche cerebrali e le infiammazioni hanno un ruolo nell’Alzheimer, e che i batteri del cavo orale sono tra gli agenti microbici identificati nel cervello dei malati d’Alzheimer.

Nel dettaglio, alcuni batteri del gruppo delle spirochete che possono comparire nel cavo orale sono stati individuati nel cervello post-mortem di alcuni pazienti affetti daAlzheimer. Questo è in concentrazioni quattro volte superiori a quelle di individui non affetti da demenza senile.

Mentre, anticorpi specifici contro batteri del cavo orale sono due volte più frequenti nel sangue dei malati d’Alzheimer.

Sono ormai diversi gli studi che mettono in relazione bocca e cervello.

Che i batteri possano trasferirsi dall’una all’altro è provato, così come che un’infezione cronica del cavo orale abbia un quadro patologico simile all’Alzheimer.

Mia Rakic, delegata EFP della Società gerontologica di parodontologia, offre una panoramica delle implicazioni della ricerca, sottolineando come una corretta classificazione delle condizioni parodontali “sia fondamentale per il successo della risoluzione della malattia”.

Allora, può la parodontite causare la demenza senile?

Secondo le ultime ricerche, sembrerebbe una concausa.

Chi è affetto da parodontite ha una superficie ulcerata non visibile ma della grandezza del palmo d’una mano, da cui passano nel sangue miliardi di batteri capaci di causare un danno diretto agli organi e uno stato d’infiammazione esteso a tutto l’organismo.

Ecco dunque che prendersi cura dei propri denti significa proteggere, anche, il proprio cervello.

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